Il 28 dicembre 1895 Röntgen diffonde i risultati dei suoi studi: ha scoperto i raggi X

121 anni fa Röntgen scopre i raggi X

121 anni fa Röntgen scopre i raggi X. Molto probabilmente il nome Wilhelm Conrad Röntgen non vi dirà molto. Ma se invece facessimo riferimento ai raggi X? Quasi tutti certamente sapreste di cosa stiamo trattando.

In particolare gli appassionati di Grey’s Anatomy avranno subito immaginato Meredith, Derek e colleghi intenti ad esaminare le radiografie del paziente di turno. Prima osservano, poi identificano il problema ed infine decidono come procedere. Se però non fossero esistiti Wilhelm Conrad Röntgen ed altri studiosi, sarebbe stata molto più complicato formulare una corretta diagnosi. Sia al Grey + Sloan Memorial Hospital, sia in tutti gli altri ospedali del mondo.

Chi è dunque il signor Röntgen? Il fisico tedesco che ha scoperto la radiazione elettromagnetica. La scoperta dei raggi X, o raggi Röntgen, gli valgono la vittoria del Premio Nobel per la fisica nel 1901.

121 anni fa Röntgen scopre i raggi X: la scoperta

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121 anni fa Röntgen scopre i raggi X – Credit: com329329 – pixabay.com

121 anni fa Röntgen scopre i raggi X: la scoperta. Come ha fatto Röntgen ad arrivare ad un risultato così rivoluzionario in campo medico?

Ovviamente con tanta dedizione e studio, ma anche con un pizzico di fortuna. Dedicandosi all’approfondimento delle teorie elettromagnetiche di suoi predecessori, quali i tedeschi Heinrich Hertz e Philipp Lenard, Röntgen giunge a scoprire i raggi X.

L’8 novembre 1895, mentre armeggia nel suo laboratorio, intento a capire il funzionamento dei raggi catodici, fa un esperimento. Essendo daltonico lavora al buio e questa componente si rivelerà essere un prezioso alleato per la sua scoperta. Infatti, mentre si districa tra raggi catodici, tubi, catodi e anodi, vede su di un foglio l’immagine delle ossa della sua mano.

Eureka! Capisce come effettuare una radiografia. “Basta” inserire tra un emettitore di raggi X (così chiamati in quanto di natura sconosciuta) ed una lastra fotografica un oggetto. Quello che si ottiene è un’immagine fissa, la radiografia appunto.

121 anni fa Röntgen scopre i raggi X: la rinuncia al brevetto

121 anni fa Röntgen scopre i raggi X

121 anni fa Röntgen scopre i raggi X – Credit: Taokinesis – pixabay.com

121 anni fa Röntgen scopre i raggi X: la rinuncia al brevetto. Il 28 dicembre 1895 rende noti i risultati dei suoi esperimenti presso la Società di fisica medica di Würzburg. Il suo articolo scientifico Über eine neue Art von Strahlen (Una specie di nuovi raggi) viene diffuso dalla stampa internazionale.

Come già anticipato, la scoperta dei raggi X fa vincere a Röntgen il Nobel per la fisica nel 1901. La sua etica lo spinge a devolvere l’importo ottenuto grazie al Nobel all’università dove lavora. La morale di Röntgen porta il fisico a rifiutare di brevettare questa scoperta e di darle il suo nome. Come Pierre Curie crede fermamente che tutta l’umanità debba beneficiare della sua scoperta.

121 anni fa Röntgen scopre i raggi X: l’utilizzo dei raggi X in medicina  

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121 anni fa Röntgen scopre i raggi X – Credit: theCCP – pixabay.com

121 anni fa Röntgen scopre i raggi X: l’utilizzo dei raggi X in medicina. Röntgen è considerato da tutti il padre della radiologia diagnostica. Ma che applicazione hanno i raggi X? In campo medico permettono di verificare se un osso sia o meno fratturato. Altro utilizzo importante è quello legato alla diagnosi di polmoniti e tumori al seno. Inoltre, i raggi X sono utilizzati anche come cura contro il cancro. Essi sono infatti in grado di uccidere le cellule cancerogene; sfortunatamente la loro forza va a danneggiare anche le cellule sane. E’ per questo che durante le radiografie vengono indossate speciali protezioni in piombo per contrastarne gli effetti nocivi.

Röntgen non è consapevole di questi effetti collaterali mentre esegue i suoi esperimenti. Contrae infatti un tumore. E’ molto probabile che proprio la sua scoperta lo abbia portato alla morte.

I raggi X sono inoltre uno strumento molto utile ai chiropratici. Per prescrivere la terapia più efficace in caso di dolori alle articolazioni, o problemi alla spina dorsale, si avvalgono proprio di questo alleato.

Published
3 mesi ago
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Intrattenimento
Melissa Meletto

“Durante lo scorso autunno un branco di anatre, almeno una quarantina, si posarono proprio al centro del lago affianco a casa nostra, e mentre stavano lì successe questa cosa stranissima. La temperatura si abbassò di colpo fino a far gelare il lago, e le anatre volarono via portandosi dietro il lago, e si dice che ora quel lago si trovi da qualche parte in Georgia”.

“Towanda!”

 

Pomodori verdi fritti alla fermata del treno

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