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10 straordinari ponti mobili nel mondo

Quali sono i più straordinari ponti mobili nel mondo?

Sin da quando la popolazione e le città sono state in rapida crescita ed espansione, i ponti sono diventati una necessità che ha permesso di migliorare l’accessibilità di alcune zone altrimenti inaccessibili a tutti i mezzi di trasporto, ma anche campo fertile di una ricerca che ne ha portato alla costruzione di alcuni veramente innovativi, soprattutto tra quelli mobili.

I ponti mobili hanno caratteristiche dinamiche che permettono il passaggio dellle barche e generalmente sono alimentati da motori elettrici, o gestiti anche manualmente dall’uomo.

Ecco quali sono i 10 ponti mobili più straordinari del mondo!

ponti mobili nel mondo tower bridge

Costruito tra il 1886 e il 1894, il Tower Bridge di Londra è uno dei punti di riferimento della città e attraversa il fiume Tamigi. Il ponte, lungo 240 m è costituito da due torri ponte su moli legate al livello superiore da due passaggi orizzontali, progettati per resistere alle forze di tensione orizzontali esercitate dalle sezioni sospese.

ponti mobili nel mondo paddinton foot bridge

Il particolarissimo Paddington Foot Bridge, una passerella mobile progettata dagli Knight Architets  è immaginato come una scultura cinetica che si apre in un modo simile a quello di un ventilatore tradizionale giapponese ed è azionato attraverso le prese idrauliche.

ponti mobili nel mondo puente de la mujer

Progettato dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava, il Puente de la mujer , è una passerella a rotazione situata a Buenos Aires, in Argentina. È formato da un unico albero con cavi che sospendono una parte del ponte che ruota di 90 gradi per consentire il passaggio del traffico idrico. Quando oscilla per permettere il passaggio delle imbarcazioni, la parte posteriore arriva in un punto di riposo su un pilone di stabilizzazione.

Progettato dagli architetti london mcdowell + benedetti, lo Scale Lane Bridge  è stato modellato come un apostrofo. Situato nella cittadina di Hull, in Inghilterra, questo ponte mobile è solo per i pedoni.

ponti mobili nel mondo vizcaya bridge

Il Ponte di Vizcaya è un ponte trasportatore che collega le città di Portugalete e Las Arenas in Spagna. Fu costruito per collegare le due banche che si trovano alla foce del fiume Nervione. È il più antico ponte trasportatore del mondo ed è stato costruito nel 1893 e disegnato da Alberto Palacio, uno degli allievi di Gustave Eiffel.

Il Ponte Hörn (tedesco: hörnbrücke) è un ponte pieghevole della città di Kiel nello stato tedesco di Schleswig-holstein. Il ponte è un ponticello a tre segmenti con una portata principale di 25,5 metri che si piega sotto forma di lettera N. Costruita nel 1997, il ponte si apre una volta all’ora.

ponti mobili nel mondo the dragon bridge

Il Dragon Bridge del porto foryd in rhyl, in Galles è una pista ciclabile e pedonale che si estende per 80 metri. Il ponte fa parte del piano di rigenerazione del porto, in quanto incorpora una piazza e un edificio a banchina che crea un perno per la zona che circonda l’acqua.

ponti mobili nel mondo gateshead millennium bridge

Il Gateshead Millenium Bridge è un ponte pedonale e ciclabile che attraversa il fiume Tyne in Inghilterra. Inaugurato per uso pubblico nel 2001, la struttura  è stata concepita e progettata dall’architetto Wilkinsoneyre e dall’ingegnere strutturale Gifford.

ponti mobili nel mondo pont jacques chaban-delmas

Il Pont jacques chaban-delmas è un ponte a sollevamento verticale sul fiume Garonna a Bordeaux, in Francia. Fu inaugurato il 16 marzo 2013 dall’ex presidente François Hollande e Alain Juppé, sindaco di Bordeaux. Lungo 110 m è il più lungo ponte verticale in Europa.

Disegnato da Emile Asari, il Slauerhoffbrug  è un ponte automatico situato a Leeuwarden nei Paesi Bassi. Utilizza due bracci per oscillare una porzione di strada dentro e fuori la strada stessa.

E per finire … vediamoli in azione!

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5 mesi ago
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Design
Donata Bellan

Donata- l’età non si dice. Peter Pan al femminile. Laureata in scienze dei beni culturali prima e in visual cultures e pratiche curatoriali poi. Scrivo cose, faccio dolci, vado a concerti (troppi) e penso che i sabato sera più belli siano quelli passati con un buon vinile.

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