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1 marzo 2012: addio a Lucio Dalla, tra i più grandi cantautori italiani di sempre

Il 1 marzo di cinque anni fa, moriva il grande Lucio Dalla. Per celebrare la sua prematura scomparsa, abbiamo ripercorso la sua storia e scelto alcune delle sue canzoni più memorabili

Esattamente cinque anni fa, il 1 marzo 2012,  moriva a Montreux in Svizzera stroncato da un infarto, il grandissimo Lucio Dalla. Il cantautore era nel bel mezzo della sua tournée europea ed era reduce dalla sua recentissima partecipazione, avvenuta soltanto un mese prima, al Festival di Sanremo dove aveva accompagnato Pierdavide Carone con Nanì, brano di cui era anche coautore.

Per commemorarlo a cinque anni dalla scomparsa, Bologna la sua città, in collaborazione con la Fondazione Lucio Dalla proporrà una versione ampliata della consueta e annuale iniziativa A Casa Di Lucio. Saranno infatti organizzati degli speciali tour per la città nei luoghi più cari al cantautore, compresa la visita della sua casa in via D’Azeglio 15. Inoltre ogni 15 minuti, i rintocchi delle campane della Torre Dell’Orologio riprodurranno alcune delle sue canzoni più belle.

Biografia

lucio dalla biografia

Nato a Bologna il 4 marzo del 1943, il giovane Lucio inizia ad appassionarsi alla fisarmonica e al sassofono che lo porteranno poi successivamente a militare in alcuni gruppi jazz, da sempre la sua grande passione (una delle band di cui fece parte, la Rheno Dixieland Band, aveva tra i suoi membri il futuro regista Pupi Avati).

Nel 1962 si unì alla band dei Flippers con cui oltre a firmare il primo contratto, cominciò a farsi conoscere dal pubblico per i suoi particolarissimi gorgheggi scat, ma anche per le sue stravaganze, come l’abitudine nel presentarsi sul palco scalzo. L’anno successivo, Gino Paoli vedendo in lui il primo cantante soul italiano, lo convinse a lasciare il gruppo e dedicarsi finalmente alla sua carriera solista. Nel 1966 accompagnato dalla sua band, gli Idoli, sfornò la sua prima hit Pafff… bum! che presentò al Festival di Sanremo di quell’anno.

Terminata la sua fase beat, è negli anni ’70 che per lui avviene la vera svolta artistica con i brani 4/3/1943,  Il gigante e la bambina, e la successiva Piazza Grande. Dal ’74  iniziò la sua collaborazione con il poeta Roberto Roversi che culminò nel 1976 nello spettacolo teatrale Il futuro dell’automobile e altre storie le cui canzoni vennero poi raccolte nel suo album Automobili.

Nel ’77 Dalla diventa ufficialmente cantautore regalandoci, dopo un ritiro forzato alle Isole Tremiti, Come è profondo il mare che lo consacrerà ufficialmente tra i maggiori talenti musicali italiani.

Nel ’79 è il turno di uno degli album più belli della musica leggera italiana, nonché uno dei più rappresentativi del cantautore bolognese e che porta semplicemente il suo nome: Lucio Dalla.

Nell’album oltre alla canzone manifesto L’Anno Che Verrà c’è anche una canzone cantata con il grande amico Francesco De Gregori, Cosa Sarà, su musica di Rosalino Cellamare (Ron). Con De Gregori, Dalla collaborò nuovamente nel 1979 per Ma come fanno i marinai.

Nel 1986 dopo un tour in America con gli Stadio (band da lui lanciata, ma che in pratica era formata dai membri del suo gruppo di accompagnamento) nasce Caruso, uno, se non il suo maggiore successo, che verrà cantata tra i tanti anche da Pavarotti. Nel 1988 nasce l’insolita accoppiata con con Gianni Morandi, per l’album Dalla/Morandi contenente alcune reinterpretazioni dei loro successi. 

Negli anni 1990 Lucio Dalla stupisce ancora tutti, presentando a Fantastico un’altra canzone scritta da Ron, la leggendaria Attenti al lupo che diventò immediatamente un tormentone facendo schizzare l’album Cambio in vetta alle classifiche. Durante tutta la sua carriera Lucio Dalla non smise mai fare il cosiddetto “talent-scout” cercando sempre in tutti i modi di spingere gli artisti da lui scoperti, uno su tutti  il talentuoso cantautore bolognese Samuele Bersani che per lui nel 1996 scriverà il brano Canzoni, contenuto nell’omonimo album che segnerà la definitiva svolta pop di Lucio. Nel 1998 riallaccia i rapporti con Roberto Roversi per il quale musica uno spettacolo teatrale dal titolo Enzo re.

Dopo la laurea in Lettere e Filosofia ad Honoris Causa conferitagli dall’Università di Bologna nel 1999, negli anni 2000 si avvicina anche alla lirica, mettendo in scena la sua versione della Tosca – Amore disperato, tratta dall’opera di Giacomo Puccini. Dallo spettacolo venne poi tratto l’omonimo brano, Amore disperato, in cui il cantautore duetta con Mina.

Nel 2010 Lucio Dalla e Francesco De Gregori, annunciano una nuova serie di concerti insieme, a trent’anni esatti dal loro tour congiunto Banana Republic di fine anni ’70.

L’anno successivo viene pubblicata la sua ultima raccolta e ultimo disco prima della sua morte, Questo è amore. L’album conteneva solo canzoni d’amore ritenute minori e scritte da Dalla tra il 1971 e il 2009, più un inedito: Anche se il tempo passa (Amore).

Lucio Dalla: Le canzoni più belle

4 marzo 1943 (1971)

Il Gigante E La Bambina (1971)

Piazza Grande (1972)

Com’è Profondo Il Mare (1977)

Disperato Erotico Stomp (1977)

Anna E Marco (1979)

L’anno Che Verrà (1979)

Ma Come Fanno I Marinai (1979)

Balla Balla Ballerino (1980)

Telefonami Tra Vent’Anni (1981)

Caruso (1986)

Attenti Al Lupo (1990)

Ayrton (1996)

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9 mesi ago
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Musica
Donata Bellan

Donata- l’età non si dice. Peter Pan al femminile. Laureata in scienze dei beni culturali prima e in visual cultures e pratiche curatoriali poi. Scrivo cose, faccio dolci, vado a concerti (troppi) e penso che i sabato sera più belli siano quelli passati con un buon vinile.

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